pasq95:

Varcare quel cancellino, probabilmente per l’ultima volta, con un groppo in gola, gli occhi lucidi e un sorriso tirato su un po’ a caso. E le bimbe che ti dicono: “Ci vediamo a settembre”…come spiegarle che probabilmente a settembre non sarò più tra loro? Non si può. E alla fine si risponde solo: “Ci vediamo a settembre”

E son tornata…almeno per ora…La mia Giulietta si è tagliata i capelli, ora ha una frangetta nera che le fa risaltare ancor di più gli occhioni verdi; la Camillina, la più piccola, è cresciuta di cinque centimetrie e non sembra più neanche lei e la Ale…beh, lei è sempre la stessa, la mia spaciughina per eccellenza <3

Che bello rivederle! Ma ancora più bello è vedere quelle sei bimbe nuove, due all’ultimo anno di asilo e le altre in prima elementare che stan lì, in piedi, ancora un po’ disorientate, nei loro body rosa. E’ bello vedere nuove faccine in quella palestra polverosa, ed è bello vederle andar via felici, anche se magari a inizio allenamento piangevano, non volevano lasciare la mano della mamma e sei dovuta andarle a prendere per mano tu :)

E le mie braccia saranno sempre qui.
Aperte.
Pronte a stringerti, amarti e proteggerti quando ne avrai bisogno.
Anche se le tue, quando ne avrò bisogno io, saranno chiuse in un abbraccio diverso.
Stringendo qualcuno che non sono io.

PS. (via piccolasognatriceguerriera)

Siete imperfetti e non capisco perché non volete accettarlo.
L’imperfezione è così bella, così unica, così speciale.
Ma non li vedete i cosiddetti “perfetti”? Tutti così uguali, sembrano fatti con lo stampino, finti.
Da quando “perfetto”, “magro”, “alto”, “muscoloso” sono diventati sinonimo di “bello”?
Sapete cos’è bello?
Quelle guanciotte tonde che un giorno qualcuno morderà.
Quel nasone che un giorno si strofinerà contro un altro più piccolo per fare “naso naso” mentre si ride e ci si prende in giro insieme.
Quelle orecchie un po’ grosse fatte apposta per ascoltare bene una risata che nasconde sofferenza.
Quel fisico un po’ tondetto giusto per abbracciare e far sentire protetti gli altri.
Ecco cos’è bello. Il difetto, quel particolare che ti rende quello che sei, non perfetto, ma meravigliosamente imperfetto.
Perchè è di quel difetto che un giorno qualcuno si innamorerà, di quella caratteristica che ti rende assolutamente diverso dagli altri, non comune, unico.
Le cose che detesti di te un giorno potrebbero trovare qualcuno che le ami alla follia.
Il modo buffo in cui ridi.
Le tue unghie mangiucchiate.
I tuoi capelli perennemente arruffati.
I tuoi occhialotti tondi.
Le tue labbra troppo piccole o troppo grandi.
Il tuo sparlare o i tuoi troppi silenzi che nascondono tante cose non dette.
Io davvero non capisco perché non volete accettarlo.
Siete imperfetti.
Siamo imperfetti.
Ecco perché siamo così belli.
E un giorno qualcuno ce lo farà capire davvero.
Che siamo bellissimi nella nostra imperfezione.
Unici.

PS.  (via piccolasognatriceguerriera)

"…tu c’eri per me e io c’ero per te. Tipo baratto. Solo che nel baratto ti pesa un po’ dare ciò che è tuo, mentre lì non è stato mai un peso…"

"Rinunciare alla spontaneità e all&#8217;individualità significa soffocare la vita"

"Rinunciare alla spontaneità e all’individualità significa soffocare la vita"

Non posso volare!"
“Adesso stai volando.”
“No! Sto cadendo!”
“Ogni volo ha inizio con una caduta.

G. Martin

Reblogga se anche tu desideri che qualche anonimo scriva qualcosa di carino nel tuo blog.

Senza offesa…io vorrei qualcuno che mi dicesse cose vere nella Vita Vera!